Nikkor Z 120-300 mm f/2.8 TC VR S: cosa dicono le prime prove
Nikon ha appena presentato il Nikkor Z 120-300 mm f/2.8 TC VR S, il primo zoom tele a f/2.8 costante con moltiplicatore 1,4x integrato: arriva a metà novembre a 13.999 dollari. L'annuncio ufficiale è del 29 ottobre 2026, dopo lo sviluppo dichiarato a maggio e mesi di test sul campo con fotografi selezionati ai Mondiali di calcio, al Roland Garros e in Formula 1.
Le recensioni complete, con test di laboratorio, arriveranno solo quando l'obiettivo sarà nei negozi. In questo articolo ho quindi messo insieme quello che dicono le prime prove su esemplari di pre-serie e le analisi delle principali testate internazionali, da DPReview a PetaPixel, da Photography Life a DIYPhotography.

L'erede di una leggenda
Il nuovo zoom raccoglie un'eredità pesante. Il predecessore AF-S 120-300 mm f/2.8E FL ED SR VR, uscito nel 2020, è stato l'ultimo obiettivo Nikon a innesto F ed è ormai fuori produzione. Secondo PetaPixel era così buono da spingere molti fotografi a comprare l'adattatore FTZ solo per usarlo, e superava perfino il celebre 300 mm f/2.8 fisso in nitidezza.
Nikon arriva a questo lancio dopo aver già rinnovato il 70-200 f/2.8, di cui ho parlato nel confronto tra Nikkor Z 70-200 f/2.8 S e il nuovo S II: il 120-300 si posiziona proprio sopra, per chi ha bisogno di più allungo senza rinunciare a f/2.8.
La domanda che tutti si fanno, quindi, è semplice: il nuovo Z riesce a fare meglio di un obiettivo che di punti deboli ne aveva pochissimi?
Le specifiche in breve
Sulla carta è più complesso del predecessore ma anche più leggero di oltre mezzo chilo.
Caratteristica | Nikkor Z 120-300 f/2.8 TC VR S (2026) | AF-S 120-300 f/2.8E (2020) |
Focali | 120-300 mm, 168-420 mm con TC attivo | 120-300 mm |
Apertura massima | f/2.8 costante, f/4 con TC | f/2.8 costante |
Schema ottico | 30 elementi in 24 gruppi (TC incluso: 8 in 5) | 25 elementi in 19 gruppi |
Vetri speciali | ED, Super ED, fluorite, SR, asferico | ED, fluorite, SR |
Trattamenti | ARNEO, Meso-Amorphous, fluoro sulla lente frontale | ARNEO, nanocristalli |
Messa a fuoco minima | 0,98-2 m, ingrandimento 0,18x (0,25x con TC) | 2 m, 0,16x |
Stabilizzazione | 6,5 stop con Synchro VR | VR ottico |
Filtri | 112 mm frontali + 46 mm a cassetto | 112 mm |
Dimensioni | 128 x 353,5 mm | 128 x 303,5 mm |
Peso | 2.735 g | 3.250 g |
Prezzo di lancio (USA) | 13.999,95 $ | 9.499,95 $ |
Completa il quadro un diaframma a 9 lamelle arrotondate e una costruzione in lega di magnesio, sigillata contro polvere e gocce, aiutata dal fatto che zoom e messa a fuoco sono entrambi interni. Fonti: OpticalLimits, DPReview, Nikon.
Il teleconverter integrato: la vera novità
Il cuore del progetto è la leva che inserisce il moltiplicatore 1,4x: in un attimo il 120-300 f/2.8 diventa un 168-420 f/4, senza staccare l'obiettivo dalla macchina. Nikon aveva già adottato questa soluzione sui fissi Z 400 mm f/2.8 e Z 600 mm f/4, oltre che sul vecchio AF-S 180-400 f/4 a innesto F, ma mai su uno zoom a f/2.8.
Mitchell Clark di DPReview, che ha usato un esemplare di pre-serie per buona parte di una giornata, racconta che il moltiplicatore entra in posizione con un "thunk" molto appagante. Secondo Nikon, a TC inserito la qualità resta paragonabile a quella di un obiettivo fisso.
Per chi vuole spingersi ancora oltre, l'obiettivo accetta anche i moltiplicatori esterni Nikon 1,4x e 2x. Sulle fotocamere in modalità DX si arriva poi a un equivalente di 630 mm, come fa notare RedShark News.
In pratica, per chi fotografa sport a bordo campo significa poter passare da un primo piano a metà campo all'azione in fondo senza perdere secondi preziosi a cambiare accessori.
Peso e maneggevolezza
Con 2.735 g il nuovo Z pesa 515 g meno del predecessore, pur avendo il moltiplicatore incorporato. Nikon spiega di esserci riuscita con lenti più sottili, tre elementi in meno rispetto al vecchio schema di base e una meccanica semplificata, con meno gruppi in movimento.
Nessuno lo definisce leggero: DIYPhotography indica proprio il peso come il limite più evidente, pur riconoscendo che per un super-tele è un valore ragionevole. Per DPReview è comunque gestibile, e portarlo in giro per gran parte della giornata non è risultato troppo faticoso. Come riferimento, il rivale Canon RF 100-300 mm f/2.8 pesa circa 2.590 g, ma senza moltiplicatore integrato.
Sul fronte pratico ci sono alcuni dettagli apprezzati:
Il piede del collare è sagomato per entrare direttamente nelle teste Arca-Swiss a vite, senza bisogno di piastre, e ha un'imbottitura in gomma con presa per le dita.
Con 353,5 mm di lunghezza, secondo Nikon entra nei bagagli a mano di misura standard: nessuno vorrebbe imbarcarlo in stiva.
Il paraluce a baionetta HB-120 non ha parti sporgenti e si monta e smonta facilmente.
Il collare ruota, ma DPReview lamenta l'assenza di scatti a 90°, presenti su altri obiettivi di fascia alta: ci sono solo dei riferimenti incisi.
Autofocus e stabilizzazione
L'autofocus usa i motori lineari Silky Swift VCM, gli stessi dei Nikkor Z di punta, e secondo Nikon impiega circa il 30% di tempo in meno del vecchio AF-S per scorrere l'intera gamma di messa a fuoco alla focale lunga. DPReview lo descrive come estremamente reattivo, adatto a seguire atleti, animali e auto da corsa.
Un limitatore di messa a fuoco permette di escludere i soggetti più vicini di 6 metri, utile per non far "pompare" l'AF quando qualcosa passa davanti all'obiettivo.
La stabilizzazione ottica dichiarata è di 6,5 stop, sia al centro sia ai bordi, ma solo con i corpi che supportano il Synchro VR, cioè la collaborazione tra il VR dell'obiettivo e lo stabilizzatore sul sensore. Va ricordato che questi dati vengono da Nikon: le verifiche indipendenti arriveranno con le recensioni complete.

Qualità d'immagine: cosa sappiamo (e cosa no)
Per ora nessuno ha pubblicato test di laboratorio, quindi il giudizio sulla nitidezza resta in sospeso. DPReview ha condiviso una galleria di scatti fatti con un esemplare di pre-serie su una Z8, tra cui un alligatore ripreso a 420 mm e f/4 con il moltiplicatore inserito, ma avverte di prendere la qualità ottica con le pinze proprio perché non si tratta di un modello definitivo.
Gli indizi, però, sono incoraggianti:
Il predecessore era un riferimento. Quando Lensrentals lo smontò e testò nel 2020, Roger Cicala concluse che era almeno all'altezza del 300 mm f/2.8 fisso, forse migliore, e nettamente superiore al Sigma 120-300.
La ricetta ottica è di primo livello. Ci sono cinque tipi di vetri speciali, tra cui fluorite e SR, e il trattamento Meso-Amorphous, che Nikon definisce il suo antiriflesso più efficace di sempre.
La serie S ha alzato l'asticella. PetaPixel osserva che, a giudicare dagli ultimi Nikkor Z, il nuovo zoom potrebbe superare il predecessore, anche se difficilmente si poteva fissare un traguardo più alto.
Una curiosità per chi usa i filtri: la lente frontale è enorme ma filettata da 112 mm, una misura poco comune. Per fortuna c'è anche il cassetto posteriore per filtri da 46 mm, comodo per polarizzatori e ND.
Se vuoi capire meglio cosa significano focale, apertura e moltiplicatore, trovi le basi nella mia guida ABC della fotografia: capire davvero gli obiettivi fotografici.
Prezzo, disponibilità e concorrenza
Negli Stati Uniti il prezzo consigliato è di 13.999,95 dollari, con disponibilità da metà novembre 2026; LensVid riporta che B&H indica le prime spedizioni dal 12 novembre. Il prezzo ufficiale per l'Italia non è ancora stato comunicato: le indiscrezioni di Nikon Rumors parlano di circa 15.499 euro IVA inclusa in Europa. Il sito segnala anche una produzione iniziale limitata, quindi è probabile che i tempi di attesa siano lunghi.
DPReview l'aveva previsto e definisce il prezzo da capogiro, mentre Photography Life riconosce che una cifra così alta non stupisce per un obiettivo tanto innovativo. Il rincaro rispetto al predecessore è di circa 4.500 dollari, giustificato in parte dal moltiplicatore integrato.
Le alternative con cui confrontarlo:
Obiettivo | Prezzo (USA) | Peso | Teleconverter integrato |
Nikon Z 120-300 f/2.8 TC VR S | 13.999 $ | 2.735 g | Sì, 1,4x |
Canon RF 100-300 f/2.8L IS USM | circa 10.600 $ | circa 2.590 g | No |
Nikon AF-S 120-300 f/2.8E (fuori produzione) | 9.500 $ al lancio | 3.250 g | No |
Sony, invece, risponde con un 300 mm f/2.8 fisso molto più leggero ed economico, ma rinuncia allo zoom.
Il verdetto provvisorio
Dalle prime prove emerge uno strumento pensato senza compromessi per lo sport professionale e la fotografia naturalistica: un solo obiettivo che copre da 120 a 420 mm, più leggero del predecessore e con un autofocus di nuova generazione. Photography Life lo definisce un vetro straordinario per chi può permetterselo, e Digital Camera World immagina già la coda dei fotografi professionisti.
Punti di forza
Moltiplicatore 1,4x integrato, unico su uno zoom f/2.8
515 g in meno del vecchio AF-S, nonostante il TC
AF lineare rapido e stabilizzazione fino a 6,5 stop
Piede Arca-Swiss nativo e filtri a cassetto da 46 mm
Punti deboli
Prezzo altissimo, circa 3.400 dollari più del rivale Canon
2,7 kg restano tanti per un uso a mano libera prolungato
Collare senza scatti a 90°
Disponibilità iniziale limitata
Per sapere se la qualità ottica sarà davvero all'altezza della leggenda serve aspettare le recensioni sugli esemplari definitivi. Non appena usciranno i primi test completi, aggiornerò questo articolo.
Domande frequenti sul Nikkor Z 120-300 f/2.8
Quanto costa il Nikkor Z 120-300 mm f/2.8 TC VR S?
Negli Stati Uniti il prezzo consigliato è di 13.999,95 dollari. Il prezzo italiano non è ancora ufficiale: le indiscrezioni parlano di circa 15.499 euro IVA inclusa.
Quando esce il Nikkor Z 120-300 f/2.8?
Nikon indica la disponibilità da metà novembre 2026, con una produzione iniziale limitata.
Quanto pesa?
Circa 2.735 g, cioè 515 g in meno del vecchio AF-S 120-300 mm f/2.8E, nonostante il moltiplicatore integrato.
Cosa fa il teleconverter integrato?
Con una leva inserisce un moltiplicatore 1,4x: le focali diventano 168-420 mm e l'apertura massima passa da f/2.8 a f/4.
Si può usare con i moltiplicatori esterni?
Sì, è compatibile con i teleconverter esterni Nikon 1,4x e 2x, utili quando serve ancora più allungo e c'è luce a sufficienza.
Quali fotocamere sfruttano la stabilizzazione da 6,5 stop?
Il valore dichiarato vale con le fotocamere Nikon Z che supportano il Synchro VR, che coordina lo stabilizzatore dell'obiettivo con quello sul sensore.









































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